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il blog di Claudio Nobis

E gli aumenti sui carburanti guastano la festa di Bologna

AVEVO promesso di tornare sul Motor Show ma la riflessione è stata più lunga del previsto anche se valeva la pena di aspettare la sentenza dei primi visitatori e la loro affluenza. Nel frattempo la cronaca ha portato ancora brutte notizie per l’auto e i suoi utenti, con l’aumento del 13,2 al 23,3 % sui prezzi dei carburanti che non ha risparmiato neppure metano e GPL e il ridicolo, se non addirittura provocatorio intervento fiscale sulle auto di “grossa cilindrata”, tempestivamente commentato dal collega Francesco Paternò sul suo blog domenica scorsa con l’eloquente titolo <Auto di lusso, non è una tassa>. C’è e ci sarà molto ancora da commentare e da valutare sull’argomento, ma la “partita” è solo all’inizio e c’è il fondato rischio di fare oggi conti che domani si riveleranno errati. Naturalmente per difetto. Intanto però potremo esercitarci a tirar giù un po’ di conti per capire quanti chilometri in meno dovremo percorrere con l’auto e scoprire di quanto sarà cresciuto il costo/km considerando i costi fissi ineludibili a partire dalla tassa di proprietà e l’assicurazione. Parlo naturalmente di coloro che potranno “permettersi” di andare a piedi o non andare affatto, ma mi chiedo quali spese dovranno tagliare coloro che i km li macinano per stretti motivi di lavoro, se hanno la fortuna di averne uno…

SULL’ENNESIMA stangata agli automobilisti sono intervenuti oggi (7 dicembre) l’associazione delle case estere (Unrae) e quella dei concessionari alle prese con il mercato in progressiva flessione che arranca quest’anno per chiudere con 1.750.000 nuove immatricolazioni a fronte dei 2 milioni necessari per sostenere le reti di vendita, aziende che in molti casi rischiano così la chiusura. Era già così prima degli ultimi provvedimenti e l’aumento della IPT (l’imposta erariale di trascrizione), ma l’inatteso balzo dei carburanti segna il colpo di grazia. Mi ritorna in mente la crisi del 1973 quando la Fiat cominciò a pensare di non produrre più automobili. In compenso adesso pensa solo non farle più in Italia o comunque farne molte di meno.

Claudio Nobis

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Comments (1)
Alberto • 7 anni ago

Per aiutare la tua riflessione sul Motor Show ti comunico che a ieri, 7 dicembre, l'afflusso di visitatori è stato veramente modesto. Nei parcheggi e nelle strade intorno al quartiere fieristico ci sono pochissime auto parcheggiate, e ancor meno autobus di linea. L'unico stand sempre affollato è quello della Volkswagen UP. Certamente perchè è proprio all'ingresso e "arredato" da belle ragazze che ballano accanto alle auto. E sono le ragazze, più delle UP, che attirano. Gli spalti della Mobil 1 arena sono desolatamente deserti, salvo quando ci sono le esibizioni di drifting. Attira il rombo dei motori delle auto da drifting, lo stile di guida degli specialisti giapponesi e il fumo e l'odore dei pneumatici bruciati nelle continue sbandate controllate. Poi le tribune si svuotano quando iniziano le gare delle auto sportive delle varie categorie, gare che ormai tutti possono vedere, su circuiti veri, in TV o, meglio, in internet.

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By Daniele Zedda • 18 February

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