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il blog di Claudio Nobis

L’appello delle case estere e dei concessionari

SUL TEMA degli aumenti dei carburanti non poteva mancare l’immediato appello e richiesta di incontro con il Governo di Unrae e Federato che sono stati trasmessi oggi alle agenzie di stampa. Gli argomenti sono solidi ma è difficile credere che possa andare a buon fine la speranza espressa affinché <nell’iter di conversione della manovra possano essere apportate le necessarie modifiche per attenuare gli effetti negativi sia dell’aumento delle accise che del nuovo superbollo”. Non va dimenticato che il ruolo del Governo Monti e gli impegni ad esso connessi non possono prevedere trattative con i singoli settori anche se in molti casi la logica dell’equità annunciata non sembra rispettata.

 Singolare invece il comunicato di Federauto,che rappresenta 3.600 concessionari, che ha annunciato la decisione <di non scendere in piazza, pur avendo il potere di creare serie difficoltà a una larga parte della mobilità su gomma> considerandola una <scelta responsabile preferendo la via del dialogo con le istituzioni>. Davvero uno strano modo di chiedere un incontro con il Presidente del Consiglio.

Di seguito, ecco lo stralcio essenziale del comunicato Unrae.

ANCORA una volta (quest’anno era già stata ritoccata tre volte), è stata aumentata – e questa volta davvero in modo pesante – l’accisa sui carburanti con aumenti che vanno dal 13,2% della benzina al 23,3% del gasolio, passando per il 13,8% del metano e il 17,6% del GPL, peraltro considerati carburanti ecologici. Questo ennesimo aggravio fiscale, che si aggiunge ai recenti aumenti dell’IVA, dell’IPT, dell’imposta sulla RCAuto, ecc., peserà notevolmente sui costi di gestione degli autoveicoli, che sono certamente tra i più elevati in Europa. Ne risentirà ovviamente il mercato delle autovetture, che nel triennio 2009/2011 ha già fatto registrare un decremento di oltre il 20%, con una penalità per l’Erario di oltre 2 miliardi per il mancato introito dell’IVA nel solo2011. Aquesta misura bisogna poi aggiungere il giro di vite sul “superbollo”, che è stato raddoppiato (da €10 a €20 per kW superiore) ed esteso anche alle vetture di potenza compresa tra i 186 e i 225 kW.

“La nuova addizionale – sottolinea Gianni Filipponi, D.G. di UNRAE – porterà nelle casse dello Stato molto meno dei 168 milioni di euro annui stimati dai tecnici ministeriali. Essa, infatti, oltre ad avere effetti davvero gravi sui bilanci degli operatori di questo settore (soprattutto a causa del deprezzamento che ne deriverà sull’usato),determinerà una netta riduzione delle vendite di questa tipologia di vetture, con significativa perdita di IVA, IPT e bollo (in media, complessivamente più di € 15.000 per vettura )”.

Roma, 7 dicembre 2011

 COSA E’ L’UNRAE – Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, è l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e delle caravan e autocaravan. L’UNRAE  è la principale fonte di informazioni ed analisi del mercato, costituendo un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore. Oggi le 48 Aziende associate – e i loro 63 marchi – rappresentano una realtà economica che registra un fatturato di 41 miliardi di euro, con un numero di occupati pari a circa 100.000 unità, compresi gli impiegati nelle Reti di vendita e nelle officine.

 

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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