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il blog di Claudio Nobis

E per l’Europa un altro anno grigio: anche la Germania scricchiola

Il conept Audi Q3 Vail a Detroit. Le vendite Audi 2011in Usa sono salite del 19,3%

NON E’una novità, il “trend” europeo è in discesa con -1,4% pari a 13,5 milioni di auto in totale (UE+Efta) nel 2011 e non è finita. In dicembre il calo di immatricolazioni è arrivato a -5,8% e -6,4% nell’area dei 27 dove il totale scende a 13,1 milioni per attestarsi a 12,3 nei 15 Paesi chiave. Insomma Europa-Usa quasi parità alle soglie del nuovo sorpasso americano. Cosa aspettarsi del resto con uno solo dei 5 Paesi di riferimento, la Germania, ancora in positivo (+8,85 a 3,2 milioni di auto) contro il -11% italiano e l’ancor più disastroso -17,7 spagnolo, mentre anche Francia (-2,1%) e Gran Bretagna (-4,4) sono in zona rossa. C’è da aggiungere che lo scorso anno solo in Germania l’auto è stata un business attivo: produzione cresciuta del 6% pari a 5,87 milioni di auto, esportazione salita del 7% a 4,5 milioni grazie alla forza dei marchi tedeschi sui mercati orientali ed emergenti. Sono numeri da record anche se per il 2012 alcun analisti intravedono già una flessione del 2,2%. Il quadro è sconfortante e spiega meglio l’ottimismo americano, forse eccessivo viste le variabili politiche ed economiche ancora in alto mare, ma anche giustificate dallo sforzo di ripresa in atto, proprio ciò che manca da noi. L’Italia da secondo mercato dopola Germania (2007-2008) a terzo (2009-2010) scavalcata dalla Francia, e infine quarto e penultimo dopo Gran Bretagna e davanti solo alla sfortunata Spagna, è qualcosa che dovrebbe far ragionare davvero i nostri Professori. Conviene davvero all’economia nazionale, al Pil e al “programma” di rilancio insistere nell’accerchiamento dell’auto che già versa più di quanto sia ragionevolmente “equo” senza essere, salvo una quota minore, un bene di lusso? C’è da scommettere che con i carburanti ai prezzi correnti (per non dire tutto il resto) di strada se ne farà ancora poca. C’è qualche tecnico in grado di farlo capire al governo dei…”tecnici”?

Dodge Dart, la novità Fiat-Chrysler a Detroit per il mercato Usa

Volkswagen più vicina alla leadership mondiale, Fiat affonda in Europa
Quanto alla “borsa” delle marche il gruppo Volkswagen prosegue la sua corsa inarrestabile verso il primato mondiale di cui l’Europa con 2,9 milioni di auto e il 23% di quota  è solo una tappa e neppure la più rilevante. Il gruppo ha infatti registrato nel 2011 il suo nuovo record mondiale con 8,16 milioni di veicoli consegnati in crescita del 14,3% a fronte del +5,1% del mercato mondiale. Si difendono sull’anno GM (-1,9% Opel e Chevrolet) e Ford (-2,6 dopo un buon dicembre), un po’a fatica le marche francesi (PSA -8,8 e Renault -8,5%) e molto brillantemente ancora una volta i coreani di Hyundai e Kia a +12-13%. Fa storia a parte il gruppo Fiat che dopo un dicembre a -15,3% ha chiuso il suo magro anno europeo sotto il milione di auto a -11,6%: escludendo il mercato italiano, complessivamente sono state consegnate 399.179 vetture (3% del mercato) negli altri 26 Paesi UE. Numeri inquietanti che stridono con i successi e i festeggiamenti americani per gli ottimi risultati di (Fiat) – Chrysler. Ce ne sarebbe abbastanza per alimentare le tante polemiche nazionali in corso nei confronti dell’ad di Fiat Sergio Marchionne, uno dei manager oggi più celebrati in America. Appunto.

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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