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il blog di Claudio Nobis

L’altalena dell’auto, Europa -1,4% Usa +10,3%

CHI SALE e chi scende, l’eterna altalena. Nell’auto come in ogni altra cosa. Ora, l’ascensore verso i piani alti (al momento però ancora intermedi) lo ha preso il mercato americano che come si è detto nei giorni scorsi ha chiuso l’anno con un bel +10,3% che di questi tempi non vale poco. Neanche a dirlo la maggiore spinta è arrivata dal +16% dei “light trucks” Suv e compagnia che coprono sempre oltre la metà delle vendite. Dall’altra parte dell’oceano, invece, la vecchia squilibrata Europa viaggia sull’ascensore opposto con un -1,4% complessivo nell’area dei 27 e con l’aiuto dei Paesi dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), che tuttavia scende un po’ di più, a -1,7%, considerando solo l’Europa dei 15 Paesi “base”. So che i numeri annoiano ma sono l’unico specchio della realtà concreta, meglio di tante parole, anche se troppo spesso i nostri pubblici amministratori li guardano solo per capire quanto possano rendere trasformati in tasse.
Dunque i numeri, perché le percentuali non bastano a dare l’idea degli squilibri maturati in questi ultimi tre anni. In cifre chiare le immatricolazioni Usa hanno fatto un bel passo avanti dopo il  grande crollo, festeggiando quota 12,8 milioni di veicoli nel 2011 (dagli 11,6 del 2010) accompagnata da una evidente tendenza alla crescita che solo in dicembre è stata dell’8,7%. E’ un salto di cui hanno beneficiato quasi tutti i protagonisti, locali ed esteri, salvo Honda, Suzuki e Porsche, mentre i tre big di Detroit si stanno riavvicinando al controllo del mercato guidati dalla forte espansione (recupero) di Chrysler a +37,1%, di GM a +13,2% e della Ford a +10,1 in dicembre, e +11% nell’anno.

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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