Sdrive (out)

il blog di Claudio Nobis

Da Peugeot a Mercedes passando per Ford. E la 500 si veste da Mini…

Ginevra e il suo ultimo movimentato salone chiuso domenica scorsa, sono già in archivio. Tutto è già tornato alla “normalità”

La nuova Peugeot 208 fra le novità più interessanti di Ginevra

mentre le novità che hanno sfilato in passerella sotto i riflettori sono ora passate, secondo il rituale, ai test stradali di stampa per prepararsi i prossimi lanci commerciali sotto la costante minaccia dei mercati europei che non “tirano”. E’ stato obiettivamente un buon salone e ha cercato di trasmettere un po’ di fiducia. Il resto, quel tanto di spinta pubblicitaria e di eccitazione  e di atmosfera da discoteca fa parte del copione, come le novità, per lo meno quelle di grande interesse generale, che erano ben distanti dalle 180 annunciate contando qualsiasi cosa potesse essere considerato “nuovo”. Resta il fatto che la luccicante e affollata vetrina ha funzionato e le opinioni che si sono andate formando nei giorni hanno piegato sul positivo, ispirate da automobili più che normali ma ben “congegnate”. Un caso rivelatore, ad esempio, è stata la Peugeot 208 (erede della 207 e vera novità mondiale) che si è guadagnata a pieno titolo un posto di primo piano rispolverando perfino lo spirito della 205 mai dimenticato dalla platea. Lo spirito soltanto, sia chiaro, perché la 208 è un’auto dei nostri tempi molto ben confezionata per adattarsi alla città come all’extraurbano con grande disinvoltura, vestita da Peugeot classica e sportiva al tempo stesso.
E’ solo un esempio, soprattutto di lucida concretezza, non dissimile dal pragmatismo altrettanto ben vestito della Ford B-Max (quella con le porte posteriori scorrevoli) questa volta al debutto ufficiale dopo le anteprime già vissute, l’ultima delle quali in veste di ospite d’onore per la sua vocazione tecnologica al Mobile World Congress di Barcellona, “accompagnata” da Bill Ford in persona. Una esclusiva ottenuta grazie alla specifica tecnologia in fatto di connettività e comandi vocali, il SYNC, di cui è dotata la vettura e anch’esso al suo debutto in Europa dopo il “collaudo” negli Usa su oltre 4 milioni di auto. Se poi si aggiunge la disponibilità sulla B-Max anche del recentissimo motore EcoBoost 3 cilindri di 1000 cc e 120 Cv che abbina un consumo di 4,9 lt/100 Km a emissioni pari a 114 g/km, l’identikit dell’auto compatta 2012 world wide è completo.

Ford B-Max, Fiat 500 L, Mercedes Classe A: tre idee per nuovi mercati

La B-Max della Ford: massima accessibilità e motore 1000 cc, 3 cilindri

Di segno diverso la singolare versione “L” della Fiat 500, prodotta in Serbia e destinata anche al mercato americano, di cui varrà la pena di parlare a parte: le opinioni raccolte questa volta hanno diviso pubblico e osservatori i due sole fazioni, <si o no>, senza mezzi termini. Personalmente tenderei ad iscrivermi nel partito degli astenuti ma poiché non è nel mio carattere confesso una forte perplessità almeno a giudicarla nell’unico modo possibile ora e cioè sul piano estetico. Insomma, fra tante rivali non mi sembra la più competitiva, ma mancano troppi elementi, tecnici ed economici per un’opinione definitiva. Ci sarà tempo per approfondire meglio. Su tutt’altro fronte un altro tema è quello posto dalla nuova Mercedes Classe A. Qui, la macchina si presente con le carte in regola salvo il radicale cambiamento di “concept” che rischia di deludere le aspettative del folto pubblico accumulato negli anni. Il tutto giustificato da una bizzarra teoria sull’evoluzione sociale delle donne, un tema tutto da rivedere. In realtà i programmi di Stoccarda sono molto ambiziosi e diversificati nell’ambito delle compatte e questa edizione sportiva dal nome poco appropriato appare come un segnale di rottura per ripartire su una nuova linea extra classe A e B. Una rotta, se si vuole, comune anche alla Audi che tuttavia con la A3 è rimasta fedele a se stessa proponendosi di allargare ulteriormente la gamma nello specifico segmento. L’orizzonte però è più ampio e non mi stancherò mai di segnalare la irresistibile ascesa dei coreani di Hyundai-Kia, ancora sottovalutati dalle cronache più che dai mercati (+6,1% e + 31,4% in Europa a febbraio). Sono come sempre spunti di riflessione per capire dove va l’automobile in un momento in cui i costruttori  “navigano a vista” cercando di indovinare i trend dei futuri mercati.

La Fiat 500L
La Mercedes Classe A rompe con la tradizione

Due inediti assoluti che si propongono a clienti di “conquista”. La 500 L provoca la Mini, la Mercedes invece cambia rotta del tutto. Chi saranno i nuovi clienti?

 

 

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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