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il blog di Claudio Nobis

Auto dell’Anno 2012: la Opel Ampera meritava davvero di vincere? Votate la vostra

LA Opel Ampera Auto dell'Anno 2012 con 330 voti: ma non è una vera regina

LA OPEL Ampera (e la gemella americana Chevrolet Volt) è dunque l’Auto dell’Anno 2012, 49ma della serie, regina non proprio all’unanimità come ho raccontato nel precedente post. Ci si chiedeva quindi perché, malgrado tutto, 59 giornalisti di tutta Europa, o meglio la maggioranza di loro, l’hanno scelta fra le 7 finaliste entrate nella “nomination” fra 35 candidate, tutte auto inedite apparse nel 2011 e commercializzate entro l’anno in almeno 5 Paesi. Dietro l’Ampera che si è aggiudicata 330 punti dei 1.475 disponibili (25 per ogni giurato), a soli 49 voti di distacco la grande favorita VW up! con 281 e la Ford Focus con 256 a completare il podio, quindi la Range Rover Evoque con 186, la Fiat Panda a quota 156, la Citroen DS5 a 144 e in coda la Toyota Yaris con 122 votiCome avrebbe votato il pubblico? Potete provare anche voi e per questo ecco qualche elemento per capire come funziona, visto che a Ginevra la “notizia” è stata sommersa dal clamore della successiva “giornata dei Big Boss” e dei grandi debutti dei nuovi modelli esposti.

ECCO LA TABELLA IN CUI FIGURANO TUTTI I VOTI  PER  PAESI E  GIURATI      

Country Name OPEL
Ampera / Chevrolet Volt
VOLKSWAGEN
UP!
FORD
FOCUS
RANGE ROVER
EVOQUE
FIAT
PANDA
CITROËN
DS5
TOYOTA
YARIS
 Austria Horst Bauer 6 7 3 4 3 2 0
Gerhard Nöhrer 3 8 5 3 3 2 1
 Belgium Jos Gryseels 6 4 1 2 4 5 3
Stéphane Lémeret 1 6 5 1 7 1 4
 Czech Republic Tomas Hyan 7 3 4 4 3 2 2
 Denmark Søren W. Rasmussen 9 5 4 1 3 1 2
 Finland Velimatti Honkanen 6 5 5 3 1 2 3
 France Jacques Chevalier 5 3 6 2 1 5 3
Jean-Jacques Cornaert 8 1 4 1 1 4 6
Philippe Gégout 9 2 2 5 1 3 3
Francis Monsenergue 6 2 2 4 1 7 3
Alain-Gabriel Verdevoye 3 7 3 1 4 5 2
Maroselli Yves 7 2 5 1 1 3 6
 Germany Ulla Ellmer 7 6 4 2 2 3 1
Thomas Imhof 7 5 5 2 4 1 1
Frank Janssen 5 7 3 2 2 1 5
Georg Kacher 5 4 4 6 4 1 1
Jürgen Lewandowski 5 8 2 4 3 1 2
Jörg Reichle 9 4 1 7 4 0 0
 Greece Stratis Chatzipanagiotou 1 6 7 2 4 2 3
 Hungary Miklos Gajdan 9 3 7 1 1 3 1
Péter Surányi 8 1 3 2 4 6 1
 Ireland Michael McAleer 7 5 4 4 1 3 1
 Italy Piero Bianco 2 5 3 6 5 2 2
Carlo Cavicchi 4 4 3 5 3 3 3
Diego Eramo 2 4 8 9 2 0 0
Alessandro Ferrari 3 6 2 3 5 4 2
Massimo Nascimbene 7 4 3 6 3 1 1
Giorgio Ursicino 4 5 4 3 4 2 3
 Netherlands Jeroen Jongeneel 5 6 8 3 3 0 0
Ton Roks 3 5 6 2 4 1 4
Jos Vroomans 10 3 4 1 3 1 3
 Norway Rune Korsvoll 8 6 4 1 1 1 4
 Poland Wojciech Sierpowski 7 4 3 3 3 4 1
Maciej Ziemek 6 3 5 1 3 2 5
 Portugal Francisco Mota 3 3 9 2 5 2 1
Joaquim Oliveira 4 9 6 0 0 4 2
 Romania Dan Vardie 4 2 5 6 2 3 3
 Russia Vadim Ovsiankin 4 3 5 3 3 3 4
Mikhail I. Podorozhansky 4 2 4 5 2 6 2
 Slovenia Tomaz Porekar 4 4 5 3 3 3 3
 Spain Manuel Domenech 2 5 6 4 4 2 2
Pedro Figueruelo 3 6 5 1 2 5 3
Alberto Mallo 8 2 6 1 1 4 3
Juan Carlos Payo 3 4 5 4 3 3 3
Xavier Pérez Giménez 2 4 4 6 3 4 2
Sergio Piccione 6 5 5 5 1 2 1
 Sweden Lasse Holmström 8 10 2 0 3 1 1
Hakan Matson 4 4 8 5 1 1 2
Marianne Sterner 9 7 5 0 1 0 3
 Switzerland Urs Bärtschi 8 6 4 4 0 2 1
Peter Ruch 7 4 3 1 4 5 1
 Turkey Ufuk Sandik 0 7 5 3 2 6 2
 United Kingdom Steve Cropley 8 5 4 4 4 0 0
Andrew English 10 6 4 3 2 0 0
Andrew Frankel 6 7 4 5 2 0 1
Paul Horrell 7 6 3 4 2 3 0
Phil McNamara 6 5 4 5 4 1 0
John Simister 10 6 3 5 1 0 0
  TOTAL 330 281 256 186 156 144 122

COS’E’ E COME FUNZIONA IL PEMIO CAR OF THE YAER 

FRA i tanti premi che passano spessso  inosservati o quasi, il “COTY” (acronimo di “Car of the year”) è il più antico e

La VW UP! seconda con 281 punti: troppo cara

tradizionale (48 anni e questo è il 49° titolo assegnato). E’ basato su regole abbastanza rigide e, a differenza degli altri, comporta la dichiarazione pubblica di voto con tanto di foto e firma autografa del giurato. Con un vantaggio in più, quello di essere soggetto solo alle opinioni personali dei giurati di 23 Paesi che in gran parte si conoscono poco o non si conoscono affatto. Al massimo possono influire, questo sì, i nazionalismi che finiscono col prevaricare i sinceri giudizi tecnici, com’è accaduto anche quest’anno, perché i membri della giuria (in numero proporzionato alle dimensioni dei singoli mercati con un massimo di 6 per i maggiori Paesi) votano a titolo personale e sono eletti via via dagli stessi colleghi: niente influenze degli editori e, meno che mai, dei costruttori. Un’ultima nota tecnica sulle procedure di voto: i giurati sono tenuti a votare almeno 5 delle 7 finaliste e questo comporta l’assoluta imprevedibilità del risultato finale poiché chi distribuisce i suoi 25 voti su 5 modelli assegna voti molto maggiori rispetto a coloro che le votano tutte e 7 a parità di voti disponibili. Chi avesse la curiosità di leggere la storia e le precedenti elezioni dell’Auto dell’Anno e confrontarle con le proprie opinioni può trovare tutto sul sito www.caroftheyear.org.

L’AMPERA: IL MIGLIOR COMPROMESSO POSSIBILE
DOPO molti anni di appartenenza alla giuria (dalla quale si esce per limiti d’età o per eventuali “trasgressioni” compiute) mi sono convinto che il valore del premio equivale a quello di un buon sondaggio d’opinione internazionale basato sulla diversa sensibilità di coloro che ogni giorno cercano di spiegare al pubblico i valori di ogni nuovo modello in funzione delle aspettative del pubblico stesso.

La Ford Focus terza con 256 voti: già vista da troppo tempo

Di qui la mia perplessità sui risultati di questa ultima edizione, che mi sono apparsi come il miglior “compromesso” possibile fra 7 auto di cui sei “normali” e una sola ispirata alle nuove tecnologie ecologiche ancora allo stato sperimentale. Insomma, per dirla tutta in modo familiare, se non c’è un vero campione che stacca di netto i rivali, meglio allora il “diverso” anche se l’arbitro più accreditato, il mercato, non ha dato ancora segni di entusiasmo dopo un anno di commercializzazione della Volt.
Successe a suo tempo anche per la Toyota Prius, prima ibrida della storia, che fu eletta

RANGE ROVER EVOQUE quarta con 186 voti: ha vinto solo in Italia

nello stesso anno negli Usa e in Europa con 344 voti contro i 325 della Fiat Multipla e i 265 della Opel Zafira. In questo caso, per capire le differenze di opinioni, è sufficiente guardare la distribuzione dei voti sui 5 mercati fondamentali che allineano 30 giurati su 59 e un totale di 900 voti su 1.475: l’Ampera ha vinto soprattutto in Inghilterra (47 voti) e, alla pari, in Francia e Germania (38), è arrivata terza in Spagna (24) dove si è impostala Ford Focus e addirittura terza ex equo con la Panda.In Italia la giuria ha avuto il coraggio di rompere il fronte premiando il particolare design della Range Rover Evoque (32), che tuttavia non ha superato il quarto posto. Vale la pena quindi dare un nome ai 6 colleghi giurati “di bandiera” che sono (in ordine alfabetico): Piero Bianco (La Stampa),Carlo Cavicchi(Quattroruote), Diego Eramo (Auto), Alessandro Ferrari (Panorama), Massimo Nascimbene (Quattroruote) e Giorgio Ursicino (Il Messaggero).

Fiat Panda quinta con 156 voti: nuova ma non troppo

Un’ultima curiosità, infine: Ampera ha raccolto molti consensi nei paesi nordici e dell’Est da giurie composte da 1 o 2 membri come la Repubblica Ceca, Danimarca e Finlandia, Ungheria e Irlanda mentre in Olanda è stata ex equo con Ford Focus; ancora vincente in Norvegia e Polonia ma seconda in Russia dove Focus ha avuto un punto in più come in Slovenia e parità con la VW UP! in Svezia malgrado il 9 tondo della “estremista” giornalista svedese Marianne Sterner e, da ultimo, vincente in Svizzera.

IN CONCLUSIONE  questa volta mi sembra che il “sondaggio” abbia rivelato che in fin dei conti nel 2011 la creatività nell’auto non sia stata particolarmente vivace. Si spiega anche così il favore italiano nei confronti della Range Rover Evoque e del suo design molto originale per una vettura dal nome blasonato. Non sono tempi per auto di lusso ma tant’è, almeno c’è qualcosa di cui discutere.  In termini pratici la Ford Focus, per di più corredata con l’inedito motore 3 cilindri, meritava di certo un miglior trattamento. Ho sentito molte opinioni discordi in realazone al suo design che, obbiettivamente risente della vocazione mondiale di questo modello, ma se è vero che le automobili devono piacere a chi le compra resta il fatto che oggi è anche corretto dare ai contenuti la giusta importanza.

Citroen DS5 sesta con 144 voti, molti dei quali francesi

Non va dimenticato che che la crisi incombe ormai da troppo tempo soprattutto

Toyota Yaris settima con 122 voti

sui mercati occidentali e questo limita molto la fantasia creativa dei costruttori a favore della praticità, dei consumi e della sicurezza. Anche la VW UP! risponde nel suo segmento alle stesse esigenze, in questo caso però è appensantita, in Italia almeno, dal prezzo superiore al previsto. Corretta a mio parere la posizione della Panda che rinnova le proposte di sempre, mentre la Citroen DS 5 non ha lo stesso appeal delle più piccole. Quanto alla Yaris, finita in fondo alla classifica, si è trovata  un po’ disarmata di fronte alle rivali: l’ultimo posto è duro da occupare ma resta pur sempre una finalista in un anno molto confuso.

E ORA LA PAROLA  A VOI: CONOSCETE LE REGOLE E LO SCHEMA DI GIOCO. SE NE AVETE VOGLIA  POTETE VOTARE GIUDICANDO LE AUTO FINALISTE E GLI STESSI GIURATI ANCHE PER CAPIRE SE E QUANTO SIETE IN LINEA CON LE OPINIONI CORRENTI.

 

Claudio Nobis

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Comments (2)
fabio • 6 anni ago

bello il post, come al solito, per me l'evoque è la più simpatica :)

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Massimo m • 6 anni ago

Ciao Claudio, ho letto l articolo di oggi e ti confesso che la lettera potrebbe in questo momento esser scritta identica su tutti i contenuti da buona parte dei concessionari italiani che rappresentano case costruttrici straniere e italiane.

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Please be polite. We appreciate that.

By Daniele Zedda • 18 February

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By Daniele Zedda • 18 February

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