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il blog di Claudio Nobis

TRE (cilindri) è meglio. Il downsizing secondo Ford

 TRE cilindri invece di quattro, 999 cc di cilindrata, 100 e 125 cavalli, 4,8-5 litri di benzina per 100 Km, 2,3 in

Il nuovo 3 cilindri 1.0 della Ford

meno rispetto a un motore di analoga potenza di 4 anni fa, come se il prezzo della benzina non fosse cresciuto. E’ l’ultimo “scoop” della Ford annunciato il 9  novembre scorso, quando il presidente Alan Mulally inaugurò personalmente il rinnovato impianto di Colonia in Germania  (26 milioni di motori dal 1962) con un investimento di 134 milioni di euro, dando il via alla produzione del nuovo 3 cilindri EcoBoost. Prima ancora di andare oltre posso dire almeno due cose: si tratta di un vero e proprio inno al “downsizing”, nuova parola d’ordine oggi per l’industria automobilistica, e rappresenta con grande chiarezza cosa intende Ford quando parla di “democratizzazione della tecnologia” anche al di là delle innovative dotazioni di bordo come il “Sync”, dedicate alla connettività.

Un vero “world engine” per un test a sorpresa 
Dopo tanti anni di “test” e di “reveal” di nuovi modelli ho perso da tempo i facili entusiasmi di fronte agli “incantesimi” delle novità che spesso sono tutte uguali (più o meno) e non mi

La Focus 1.0 125 cv in prova

sorprendo mai più di tanto. Eppure, questo inedito figlio della più moderna tecnologia motoristica, pragmatica e finalizzata col massimo rigore alle esigenze dell’attuale mercato, mi ha strappato un convinto e sincero applauso al termine di un variegato percorso di prova con la Focus EcoBoost 1.0 da 125 cv, il primo dei molti modelli che nascono a Saarlouis (Germania) su cui sarà disponibile il nuovo motore. A questa si aggiungerà infatti la C Max, poi in autunno il nuovo gioiellino debutterà sulla B Max quindi, l’anno prossimo, anche sulla Fiesta restyling e in seguito andrà su molti altri modelli destinati a diversi mercati. Insomma un vero e proprio “world engine”  da 800 mila unità l’anno prodotte a Colonia e Craiova (in  totale 1,3 milioni di EcoBoost anche di diversa potenza)  in linea con la vocazione della stessa Focus e della sua piattaforma “C” programmata per oltre 2 milioni di vetture l’anno su base mondiale.

Prestazioni brillanti a 20 Km con un litro 
DELLA Focus in generale, berlina o SW che sia, c’è poco da aggiungere a quanto è già più che noto, dal design considerato meno attraente rispetto alla Fiesta che ha di certo più carattere, alla considerevole quantità di contenuti compresi quelli più richiesti in termini di connettività. La particolarità sta in questo motore e mai come in questo caso vale il vecchio detto <provare per credere>. Se i concessionari della casa sapranno promuovere davvero le prove col pubblico, anche i più scettici capiranno cosa intendo dire. Tre tecnologie riunite , la sovralimentazione, l’iniezione diretta e il doppio variatore di fase, regolate su 100 e 125 cavalli di potenza realizzano un’equazione importante in fatto di prestazioni equiparando il nuovo 1000 al 1600 di pari potenza con l’aggiunta di una sesta marcia, l’abbattimento dei consumi fino a 20 Km con un litro e delle emissioni a 114 g/km di CO2 rispetto ai 159 del 1,6 che scendono fino a 109 g/km nel caso del 100 cv.

Alan Mulally bacia il 3 cilindri

Vuol dire un risparmio netto in termini di carburante e dei costi assicurativi grazie a quei 999 cc che fanno scattare le tariffe più basse, a parte i 1.500 euro in meno rispetto alle 1,6 TDCI sui prezzi che per le 1.0 benzina sono 18.250 euro per la 100 cv e 19.000 per la 125 cv.  E vuol dire anche una guida più rilassata godendo di una agilità di marcia e di arrampicamento in salita davvero inaspettata: prima corta e potente, seconda lunga di slancio fino alla sesta di crociera. Non meno di quanto sia inaspettata la silenziosità, cosa rara per un 3 cilindri che questa volta batte ai punti il rivale della VW montato sulla piccola up!

Tra tecnologia e design, i valori che cambiano
POTRA’ sembrare eccessivo tanto apprezzamento per un “semplice motore”, una volta parametro base dell’automobile, mentre su un altro fronte, stuoli di “comunicatori” si affannano intorno all’immagine estetica, alle più estreme fantasie del moderno design, spesso discutibili ma più facili

La Focus SW 1.0

da  vendere ai capricci di una moda fine a se stessa, effimera e soprattutto transitoria. Basterà affacciarsi nei prossimi giorni (dal 17 al 22) alla “Design Week” del Fuori Salone di Milano collegato al Salone del mobile per verificare le presenze di illustri marche automobilistiche come  Mercedes con la sua ultima Classe A, Hyundai, Citroen e via elencando perché a quanto sembra, l’automobile non brilla più di luce propria, se non in rari casi, anche se è stata (e spesso lo è ancora) maestra proprio in fatto di design. Ma anche questo non basta più, il “costume” è cambiato radicalmente anche nella definizione che oggi è “Life Style”,  un grande ombrello sotto cui si riunisce tutto e il contrario di tutto perché “design” non è necessariamente sinonimo di bello ma solo di moda a basso costo e prezzi alti. Per questo, mi sembra, la case automobilistiche non aspettano più i clienti in concessionaria ma li inseguono dovunque essi decidano di andare (Maometto e la montagna?). Non è popolare dirlo, ma tant’è.

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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