Sdrive (out)

il blog di Claudio Nobis

Oscar Giannino su Radio 24:

SARETE ormai tutti ossessionati dai discorsi, commenti, opinioni e moniti sul tema della crisi e del fisco, me ne rendo conto pienamente. E, tuttavia, come sfuggire all’istinto di gridare <al fuoco> quando si vede l’incendio divampare? Soprattutto quando ci si accorge che sono gli stessi “pompieri” a buttare benzina invece che acqua sul fuoco? Lo fa magistralmente tutte le mattine alle “9 inpunto” da Radio 24, Oscar Giannino (nella foto qui accanto)  fino a quando, come ripete lui stesso, gli toglieranno il microfono. E’ già successo proprio in questi giorni all’ottimo collega Mauro Tedeschini, ex direttore di Quattroruote (oltre 10 anni) e ora anche ex direttore de “La Nazione” (dal luglio 2011 al 18 aprile scorso) a causa, sembrerebbe, di <divergenze con l’editore Andrea Riffeser Monti (un altro…) in relazione a un articolo sulle contorte vicende del Monte dei Paschi di Siena> ora presieduto da Alessandro Profumo ex Unicredit e acerrimo rivale di Corrado Passera quando era il leader  di Banca Intesa prima di diventare ministro “tecnoico”. Funziona così da sempre: quando  

Mauro Tedeschini

qualcosa non piace, soprattutto se ciò che è scritto è vero, le aziende cancellano i contratti pubblicitari, gli altri a cominciare dai politici, chiedono la testa del direttore della testata “colpevole” di lesa Maestà.
Intanto il battagliero Giannino è riuscito a convincere il suo attuale editore a lanciare una martellante battaglia dal titolo “disperati mai” in difesa dei piccoli e medi imprenditori ridotti sul lastrico e portati fino al suicidio da uno Stato che non paga i suoi debiti ma pretende i suoi crediti, e anche di più, distruggendo giorno dopo giorno aziende di due tre generazioni che non torneranno mai più a sostenere l’unica buona economia di un Paese la cui l’unica maggiore industria era la Fiat
E’ UN APPELLO e una denuncia importante, quella che fa Radio 24 per bocca di Giannino, e tutte le persone “per bene” dovrebbero dargli sostegno per offrire davvero una mano a quelle centinaia, migliaia di famiglie travolte dallo tsunami fiscale non bilanciato da una vera politica di rilancio che finirà per affondarci tutti, quando saranno finiti i risparmi di una vita per milioni di contribuenti.  Nel mucchio ci sono anche gli operatori dell’automobile, in prima linea i concessionari che, seppure in passato hanno avuto i loro torti, oggi sembrano aver scontato ogni peccato pregresso, anch’essi alle soglie di un drammatico ridimensionamento numerico dopo essere rimasti senza clienti su un mercato ridotto quest’anno a non più di 1,5 milioni di unità (è questa, per ora, la prospettiva). E anche qui, come altrove, stanno per essere cancellati molti posti di lavoro che andranno a raggiungere quelli degli altri settori, proprio quei posti di lavoro che il buon senso comune vorrebbe veder crescere. E allora vediamo, qui sotto, cosa si dice nell’inferno dell’auto.  
(Nella foto,  CORRADO PASSERA, da Banca Intesa a Ministro Tecnico: a favore di chi?)

 

Claudio Nobis

view all post
Leave a comment
Comments (1)
max berardi • 6 anni ago

bravo Oscar,, oltre a delucidarci sulle ultime novità della politica riesci a spiegare in modo semplice le problematiche dell'economia italiana. io penso che dovresti fondare un partito,, sei una persona leale e non hai peli sulla lingua, non scendi a compromessi con nessuno, io ti voterei. con stima Max stockbroker

reply

Please be polite. We appreciate that.

By Daniele Zedda • 18 February

← PREV POST

By Daniele Zedda • 18 February

NEXT POST → 34
Share on