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il blog di Claudio Nobis

CX5: la prima “vera” Mazda dopo 30 anni con Ford

Vienna 5 maggio
<MAZDA ricomincia da 5>. Mi sembra già di vedere i titoli dedicati da qualche giornale al debutto stradale del Suv-

Il nuovo Suv CX-5 della Mazda

Crossover compatto CX5 firmato dalla casa giapponese, in vendita ufficialmente da ieri con un listino invitante (per la categoria) che parte da 22.900 euro per la versione 2 litri a benzina 165 cv, e da 24.900 euro la 2.2 diesel da 150 cv, fino a sfiorare i 34.000 per la top di gamma, sempre 2,2 diesel nell’allestimento “Exceed”. <Non faremo il classico “porte aperte” – hanno sottolineato i manager della Casa – ma sosterremo il lancio solo con la campagna pubblicitaria>. E anche questo è un sintomo di concretezza visti i risultati sempre più scarsi di quella formula di invito al pubblico ormai logora. Sono passate tre settimane da quando è iniziata a Vienna la presentazione alla stampa internazionale ed è toccato a noi italiani chiudere ieri la serie, in simultanea con l’avvio della commercializzazione delle prime 500 unità di cui200 a benzina, già disponibili nelle 90 concessionarie italiane.
E’ una bella sfida, termine appropriato in questo caso, che Mazda lancia a se stessa e a rivali di rango in un segmento di mercato che, malgrado i tempi, sembra attirare sempre più acquirenti in tutta Europa (+25% nel 2011) anche a “danno” delle berline di classe media. La CX5, con un programma iniziale di produzione di 160.000 unità l’anno 40.000 delle quali destinate all’Europa, dovrà vedersela con modelli come Toyota RAV4, VW Tiguan  e Ford Kuga, impresa già complessa anche senza sfiorare  brand di lusso come Audi Q3 e Bmw X1, e soprattutto con i temibilissimi coreani di Hyundai e Kia che hanno in campo l’ix35 e lo Sportage. La sfida appare tanto più coraggiosa a giudicare dagli obiettivi di Mazda che oggi ha una quota di mercato di appena l’1% in Europa e dello 0,4% in Italia: affidare al nuovo Suv il ruolo di modello “guida” della gamma e di apripista alla prossima edizione di Mazda 6, come ai modelli che seguiranno. Il tutto, nel quadro di un forte rilancio globale per crescere e tornare in attivo dopo quattro anni di perdite, e un ulteriore calo (-2%) delle vendite globali nel 2011 a 1.247.000 auto, ed essere stata segnalata dalle cronache finanziarie come  <Japan’s only unprofitable auto maker>.    

 Skyactive, formula Mazda made in Japan: <Finalmente senza la Ford>  

Dietro il portellone un bagagliaio abbondante

UNA bella scalata da fare, dunque, cui tuttavia è possibile dare credito a giudicare dal visibile e concreto sforzo testimoniato proprio dalla CX5, un modello ben studiato per rispondere a tre imperativi basilari: minori costi di produzione (e quindi buoni prezzi), maggiori vendite, maggiori utili. Convincente al primo contatto stradale pensando agli orientamenti del pubblico che apprezza il genere, il primo istinto mi porta ad assegnare un buon 7 e mezzo di voto su scala da 0 a 10, e se questo è solo l’inizio della nuova filosofia, promette già molto bene. Ce l’hanno messa tutta, nel progettare questo nuovo Suv compatto e up to date su cui puntano moltissimo per il futuro del brand, i manager e i tecnici di una marca orgogliosa e dal passato glorioso come la Mazda, del genere della nostra Lancia (nei suoi tempi migliori) o della francese Citroen. Insomma, una marca animata da un spirito innovativo e creativo fuori dal comune, il che tuttavia non ha portato sempre a un proporzionale successo. Per molti anni, infatti, dal 1979 al 2008-2010, la casa giapponese ha avuto bisogno di un partner come la Ford che arrivò a detenere il controllo della società fino a un terzo del capitale. Poi, la grande crisi iniziata quattro anni fa e la saggia politica di dismissioni del presidente Alan Mulally, portò a una progressiva rinuncia da parte della casa americana con la quale ora esiste soltanto un rapporto di collaborazione reciproca. Così oggi l’orgoglio di casa Mazda è riemerso lampante con la palese soddisfazione dei manager attuali nell’annunciare ai giornalisti l’inizio di una nuova stagione di grande rilancio per Mazda, “finalmente affrancata da Detroit”, di cui la CX5 è il primo segno tangibile di come saranno concepiti i prossimi modelli, ispirati dalla inedita tecnologia tutta <made in Japan>, “Skyactive” e  dal design “Kodo – Soul of Motion”.  

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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