Sdrive (out)

il blog di Claudio Nobis

L’elettrica (Focus) secondo Ford. Anteprima su strada al MotechEco

L'anteprima della Focus Elettrica al MotechEco di Roma

<TIPO: trazione permanente magneto-elettrica. Potenza: 107 kW (145 cv). Coppia: 250 Nm. Velocità massima: 136 Km/h. Autonomia massima:160 Km>. Promettono già bene le quattro voci iniziali della scheda tecnica a “corredo” della inedita Focus elettrica che segna il debutto ufficiale di Ford nell’area delle “zero emission vehicles”, ribattezzate ora “BEV” che sta per <Battery Electric Vehicles>. Per quanto il piano di “elettrificazione” della casa americana sia molto diversificato e razionale, e non ponga quindi in primo piano l’auto a batterie, la Ford non poteva comunque esimersi dal mettere sul tappeto il proprio asso cominciando appunto con la Focus e con il mercato di casa propria, gli Stati Uniti, dove l’auto è già disponibile in omaggio ai pressanti desideri di Washington. In Europa invece arriverà l’anno prossimo, ma il “MotechEco”, salottino più che Salone della mobilità sostenibile, allestito recentemente dal Comune di Roma con l’augusta benedizione del neo ministro dell’ambiente Corrado Clini, era un’occasione per un’anteprima da non mancare, anche per non lasciare la piazza a marche concorrenti come Renault, Citroen,Peugeot.

La consegna ai concessionari delle prime Opel Ampera

E soprattutto Opel che sfoggia la sua celebrata Ampera, Auto dell’anno in carica, nella particolare formula “ibrida-extended range” consegnata proprio nell’occasione in 30 esemplari ad altrettanti concessionari.  <C’è una Ford nel vostro futuro> recitava un vecchio slogan della casa americana che è riuscita a mantenere negli anni una politica di prodotto sempre concreta e coerente alle richieste dei tempi. Perciò, per i futuri clienti dell’ovale blu con la vocazione green, l’elettrica non poteva mancare. E a giudicare dal breve test compiuto, va anche piuttosto bene (pur nei limiti di tutte le elettriche). Il prezzo? In America è di $ 39.000, in Europa è ancora da definire. 

 

Mettere in moto per vedere l’effetto che fa

La Ford dichiara 160 Km di autonomia per la Focus Elettrica

COSI’, eccomi di nuovo al volante di una Ford Focus poche settimane dopo l’eccellente test (già descritto), con la 1000 EcoBoost dotata dell’inedito e poliedrico 3 cilindri. Questa volta, però, era disponibile una sola vettura “d’assaggio” e di pura rappresentanza istituzionale, per di più sorvegliata a vista dal tecnico della casa Roland Kruger nel ruolo anche di assistente alla guida. Brevissimo il percorso, un paio di giri lungo Via delle Terme di Caracalla a Roma, quasi lo stesso tracciato dove nel 1997 la Ferrari festeggiò rumorosamente il suo 50° anniversario (e il cinquantesimo compleanno del presidente Montezemolo) superando a fatica i malumori di Legambiente. Oggi almeno loro sarebbero stati molto più felici nel vedere su quella stessa strada circondata di verde naturale quest’auto così uguale alle vetture “comuni” e così diversa nel suo andare silenzioso e senza la minima scia di Co2. A ben guardare ci sono voluti 15 anni per arrivare a muovere i primi passi reali verso l’Era dei motori puliti ma, in un modo o nell’altro, eccola qui questa berlina del segmento “C”, una classica 4,4 metri scarsi, 4/5 posti più che comodi e ben finita, capace di sorprendere il dubbioso pilota per la sua accelerazione.

Accelerazione rapida e freno motore dolce 
E’ LA PRIMA sensazione convincente (tipica di tutte le elettriche) che, almeno da questo punto di vista, non fa rimpiangere nulla soprattutto pensando al motore alimentato con batterie da 23Kw/h. E’ una strana sensazione, che si ripete ogni volta in casi simili, quella di guidare un’auto i cui parametri di spinta sono così diversi da quelli abituali, con trasmissione a singola velocità che esclude ogni commento tradizionale alla distribuzione dei rapporti. Coppia, solo coppia motrice immediata, unica e diretta regolata dall’acceleratore che in rilascio recupera energia. Ecco una particolarità della Focus: il “freno motore” è più morbido rispetto ad altre elettriche e questo è piacevole. Un giorno, quando le elettriche saranno più mature, impareremo anche a valutarne le più sottili differenze ma, al momento, l’unica cosa che ti passa per la mente è cercare di capire quanta energia stai “rubando” alle batterie e quanta te ne resta. Per quanto i costruttori si affannino a dire che ce n’è abbastanza per coprire <la media dei percorsi urbani rilevati dalle statistiche d’uso> (facendone di fatto irrimediabilmente solo una seconda auto) resta sempre quel senso di incertezza che spesso inibisce il piede sull’acceleratore.

L’EPA ha certificato 122 Km di autonomia
IN QUESTO caso non è stato un problema, naturalmente, data la brevità del percorso e ciò mi ha

Il motore elettrico della Focus

permesso di scoprire che potenza e velocità, all’occorrenza non mancano. Il che, aggiunto alla assoluta agilità di guida sostenuta del particolare servosterzo elettrico della Focus, induce a un primo commento positivo. Il resto è affidato ai dati ufficiali e allo <stato del credere>: l’autonomia, ad esempio, indicata in un massimo di 160 Km è tutta da verificare in base ai soliti parametri relativi ai tipi e alle pendenze delle strade, allo stile di guida più o meno “pesante” o irregolare. Sta di fatto che l’EPA (ente americano per la protezione dell’ambiente) ha certificato 122 km con una sola ricarica. Che, a proposito, è un altro plus della Focus: fra 3 e 4 ore soltanto per riprendere la strada, mentre va ancora segnalato che le batterie agli ioni di litio sono corredate di un sistema di climatizzazione per il controllo della temperatura, una garanzia questa anche di sicurezza (gli incidenti della Chevrolet Volt insegnano…). Fra le critiche, invece, spicca soprattutto l’ingombro delle batterie nel vano bagagli tipico delle vetture “normali” trasformate in elettriche. E’ una scelta industriale, quest’ultima, più che razionale e legata ai costi di realizzazione di un’auto che dovrebbe nascere per essere solo elettrica (come la Nissan Leaf) in un momento di diffusione ancora troppo limitata anche a causa dei prezzi di vendita inevitabilmente molto alti.   

Per ora si risparmia di più con il 3 cilindri Ecoboost…
 NON sembri strano, dunque, se dico che c’è un certa complementarità fra quel motore 3 cilindri di 999 cc ricordato all’inizio, di eccellenti prestazioni pur garantendo consumi ed emissioni ridottissimi, e questo inedito elettrico. I parametri in gioco oggi nella crociata della mobilità sostenibile tendente alle ideali “zero emission” sono molto contraddittori e la maggior parte dei consumatori, anche e grande vocazione verde, hanno ben capito che ci vorrà ancora tempo per raggiungere un corretto equilibrio fra costi e benefici della nuova formula.  Ed è proprio per questo che il piano di elettrificazione della Ford prevede di coprire tutte le diverse interpretazioni attualmente esistenti, dal Transit Connect Electric alla C Max ibrida, Energy e Plug-in, ma lavorando al tempo stesso intensamente anche sulla forte riduzione dei consumi e delle emissioni sui motori e sulle vetture tradizionali riducendone al massimo il peso.

Claudio Nobis

view all post
Leave a comment

Please be polite. We appreciate that.

By Daniele Zedda • 18 February

← PREV POST

By Daniele Zedda • 18 February

NEXT POST → 34
Share on