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il blog di Claudio Nobis

L’Unrae e la demotorizzazione: un messaggio inutile

<E’ iniziata in Italia la demotorizzazione: il parco circolante comincia a ridursi>. Una bella trovata giornalistica che è stata subito raccolta dai mezzi d’informazione. Tuttavia, per quanto pittoresco, questa volta non sono d’accordo con il titolo del comunicato Unrae (l’associazione delle case estere) sulle immatricolazioni di maggio. Che il mercato vada male è un fatto, ma lanciare un allarme per 26.600 vetture in meno su un parco nazionale di 36 milioni di auto mi sembra esagerato per quanto simbolico possa essere. In più le rilevazioni sul parco stesso, a cura dell’efficientissimo Aci risalgono a due anni fa e lo stesso vale per l’1,35 milioni di “rottamazione”. Il termine mi sembra invece ben scelto se riferito al trend delle vendite.

Si E’ SEMPRE detto che l’automobile in Italia è il secondo acquisto per importanza dopo la casa. Oggi gli immobili sono inavvicinabili e non c’è da stupirsi se anche l’unica garanzia di mobilità privata (sostenibile o meno che sia), viaggia velocemente verso la paralisi. Chi ha una macchina bella o scassata se la tiene, chi non ce l’ha ne fa a meno. Ordini in concessionaria in calo del 21% (124.000) nel mese in media con i primi cinque mesi, immatricolazioni a quota 147.000 unità, -14,2% rispetto alle 171.559 del maggio 2011, e non è stato neppure il mese peggiore dal momento che la perdita nel “cumulato” dei 5 mesi è del 18,8% con 684.562 immatricolazioni contro 844.430 dello scorso anno. Mancano, insomma, all’appello già 160.000 nuove auto, l’equivalente di un intero mese di buone vendite.

                                                                  L’ANNO MOBILE 2011-2012

Gennaio – Dicembre        2011              1.748.953
Febbraio  11- Gennaio       12                1.721.594
Marzo      11- Febbraio      12                1.691.467
Aprile       11- Marzo          12                1.641.121
Maggio     11- Aprile          12                 1.612.685
Giugno     11- Maggio        12                 1.588.228

 A PARTE  il mese in questione, il pensiero degli “addetti ai lavori” e primi fra tutti i concessionari molti dei quali già visibilmente a rischio chiusura, corre alla previsione del finale d’anno. A oggi, seguendo la tabella dell’anno “mobile” (considerando sempre gli ultimi 12 mesi) siamo già scesi a quota 1.588.228 immatricolazioni da giugno2011 amaggio 2012 rispetto al 1.748.953 dell’intero 2011. Di questo passo la proiezione indica una chiusura d’anno intorno a 1,4 milioni (se non peggio) mentre il livello fisiologico del mercato nazionale è di 1,9/2 milioni di auto per tenere in equilibrio un sistema distribuzione che rende lo 0,4%, secondo le rilevazioni di Italia Bilanci esposte al recente Dealer Day di Verona. Non va dimenticato, infine, che quelle cifre comprendono le famose “Km0”, auto-immatricolazioni alle stesse Case o ai concessionari in attesa di vendita definitiva a un vero cliente.

 

Claudio Nobis

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Comments (2)
Steve Carenn • 6 anni ago

Ci insegnano all'università che i nei dati bisogna leggere le tendenze non i valori puntuali. 26000 vetture in meno dicono che il processo di demotorizzazione è già iniziato. Perchè vuole ignorarlo?

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Claudio Nobis • 6 anni ago

Non voglio ignorare nulla, in caso vorrei controllare la fonte e l'attendibilità delle cifre. A parte questo il tirolo dice (diretto al Governo) perchè 26.000 vetture (presunte) in meno su un parco di 36 milioni mi sembrano poco rilevanti nel contesto del comunicato Unrae sull'andamento corrente. Credo valga la pena tener d'occhio molto di più la tendenza delle immatricolazioni su base annua , vedi tabella dell'anno mobile che segnala 159.468 consegne in meno negli ultimi 12 mesi su una curva progressivamente descrescente. Numeri che si riflettono nell'immediato, nel breve, medio e lungo termine sulla distribuzione, sulla produzione e quindi sull'occupazione. Senza contare il minor gettito fiscale con il rischio di nuovi pericolosi inasprimenti di una politica che non riesce ad agire sulla ripresa. Il resto, mi scusi, è pura accademia. Grazie per l'attenzione.

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