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Anteprima/ Mercato Auto di Giugno: un collasso annunciato

Lunedi 2 luglio ore 16,45: ci vorranno ancora un paio d’ore prima che il Ministero dei Trasporti “conceda” le pubbliche statistiche relative al mercato dell’auto in Giugno e, quindi, nell’intero semestre. I numeri dunque arriveranno dopo le 18 <a Borse chiuse> per evitare influenze negative! Niente di più ridicolo senza contare la categorica e ripetuta smentita della stessa Consob. Certo bisogna dare il tempo alle opportune manipolazioni dei numeri e delle relative informazioni hai giornali pilotati per dire ciò che conviene al momento. Insomma avete capito. E per ora non dico di più perché, tutto sommato, non ne vale la pena. So che il lettore non è in ansia di sapere che, come probabilmente lui stesso, anche molti altri hanno ormai rinunciato a cambiare auto in attesa di tempi migliori. In maggio ha rinunciato il 14,% rispetto allo scorso anno, in giugno sarà probabilmente il 16%, più o meno: vale a dire circa 140.000 nuove immatricolazioni contro le 170.000 del 2011. Sarà più pesante il bilancio del semestre che raggiungerà il -20% visto che era già a quota -19 nei primi cinque mesi. Gli “astenuti” hanno tutta la mia solidarietà e condivisione: affrontare l’acquisto di un’auto in un anno e in mesi come questi è l’ultima cosa da fare.
Salvo i casi di vecchie carrette che corrispondono a redditi ridotti all’osso, negli altri casi abbiamo scoperto tutti che la “vecchia” auto ha fatto pochi chilometri anche se ha qualche anno, funziona benissimo per quel poco che la si può usare e anche per le vacanze basterà poco per garantire un normale viaggetto di qualche centinaio di chilometri. Solo il Governo non lo ha capito e ancora aspetta favolosi introiti fiscali come se acquistare un’auto fosse una necessità suprema come le medicine per curarsi o il latte per i bambini. Vedremo fra poco fino a che punto le Case automobilistiche avranno voluto forzare i numeri con le “auto immatricolazioni” (le auto a zero Km) tanto per dire che la propria quota di mercato è scesa meno del concorrente, altra insana abitudine che danneggia perfino la rete di distribuzione (i concessionari) e conferma al Governo che in fondo <si può tenere duro con la pressione fiscale>. A proposito di concessionari: Il loro presidente (Federauto) Pavan Bernacchi, ha già diramato un paio di giorni fa la sua “Omelia” annunciando che il mercato reale era giù del 27% definito (giustamente) un <collasso da allarme rosso>. Temo, tuttavia, che non abbia ancora capito che è inutile battere su quel tasto. Lo ha detto anche il Ministro Passera (o Passerà, viste le indagini in corso su Banca Intesa di cui era AD fino a poco fa) che l’auto si deve rassegnare. Forse è perfino giusto, date le circostanze, ma allora perché non dare per una volta i numeri veri? A fra poco con le rivelazioni del segreto di Pulcinella.

 

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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