Sdrive (out)

il blog di Claudio Nobis

Sette mesi di agonia per il mercato dell’auto

E’ IMBARAZZANTE scorrere le tabelle delle immatricolazioni di luglio con il saldo a -21,4% sul mese e -19,8% nel totale dei 7 mesi. Due gli indici significativi della “congiuntura”: il calo delle vetture più economiche, piccole e utilitarie è stato del 32% e quello dei clienti privati è sceso ancora del 24%, dati che parlano da soli. Il segno più si conta sulle dita di una mano, accanto a Kia come al solito ma non a Hyundai, a Land Rover, a Honda, Mazda e Subaru, tutte marche da poche centinaia di unità salvo Kia (2.408 nel mese, 16.600 nel cumulato). Per il resto sono tutti meno e perfino Dacia, la regina delle low cost, ha incassato un bel -41,7%.   

Sergio Marchione e la nuova Panda

Sono i dati ufficiali forniti dal ministero dei trasporti ed elaborati da Anfia e Unrae, le associazioni dei costruttori italiani. Per pura memoria va ricordato che l’Anfia è ormai “orfana” della Fiat da quando Sergio Marchionne ha messo la Casa nazionale fuori da Confindustria e quindi anche dall’associazione di settore. Manca solo che lasci del tutto l’Italia al suo tragico destino e si ritiri nella sua America dove, giustamente, riceve solo applausi. Lui ancora ieri ha negato quell’estrema intenzione (<Non mollo l’Italia> hanno rilanciato tutti i giornali) pur confermando il rinvio degli investimenti in Italia a tempi migliori. Insomma, dopo la  500 L (prodotta in Serbia) niente novità Fiat dietro l’angolo proprio a causa del mercato troppo debole per aggiungere nuovi rischi. Così dice il Sergio nazionale confermando che tutti gli altri costruttori devono essere pazzi o temerari visto che i nuovi modelli arrivano abbondanti a cadenza naturale e se non si vendono in Italia si vendono altrove. Volkswagen vende bene? Per forza, dice sempre il Sergio, quasi le regalano… Ma questi sono altri discorsi da fare a parte.

FIAT AI MINIMI I EUROPA: 500 MILA AUTO IN 7 MESI
PARTIAMO allora proprio da Fiat che in luglio si è fermata a 24.000 unità e nei sette mesi a 192.114 rispettivamente a -16,6 e -20%. Meglio di Alfa Romeo scesa a -32, e di Lancia che ora è abbinata al nome Chrysler, a -27% (ma nei sette mesi è ancora a -12,8 soltanto). Poi bisogna aggiungere 23

La 500 L l’uiltima novità della Fiat

Ferrari e 15 Maserati (-65 e -72%), un pacchetto di 488 Jeep/Dodge e si arriva al totale sul mese 33.106 auto sul mese e 273.996 dall’inizio dell’anno. I dati europei arriveranno a fine agosto (anche le cifre vanno in vacanza…) ma saranno qualcosa meno di250.000 intotale le auto esportate e insieme al mercato italiano si arriverà poco al di sopra delle 500.000 auto vendute su un mercato europeo di circa 8 milioni di unità. Davvero troppo poche, su questo Marchionne ha ragione per quanto riguarda la sua azienda, per investire in Europa. Ma è un cane che si morde la coda: pochi modelli, poche novità, poche vendite.

VOLKSWAGEN E FORD SI DIFENDONO
Fra le estere (che insieme valgono come lo scorso anno il 69,5% del mercato italiano) fanno fatica anche i due leader, Volkswagen e Fordle uniche ad aver difeso malgrado le rispettive flessioni, le proprie quote rispettivamente dell’8,1 e del 7 %. Ford, in particolare, ha reagito rapidamente alla stangata di giugno chiudendo i 7 mesi con 66.716 unità contro le 75.142 di VW, e prepara un forte

La Ford B-MAX sarà presentata alla stampa il 28 agosto

contrattacco autunnale con il GPL oggi molto richiesto e soprattutto con l’arrivo della nuova B MAX dopo la presentazione stampa del 28/29 agosto a Monaco. In sostanza non si salva nessuno e si mettono in evidenza le marche che perdono meno come Audi che domina fra le “Premium” inseguita con 800 unità di scarto da Bmw e poco più di un migliaio da Mercedes. La “curiosità” del mese spetta di nuovo alla DR Motor con 50 vetture consegnate pari al -80%: e pensare che doveva essere l’azienda destinata al salvataggio di Termini Imerese. Inutile continuare se non per dare un’occhiata, come orientamento del consumatore, ai trend in fatto di carburanti. Diesel e benzina scendono del 22,3 e del 29,9 % nei 7 mesi mentre cresce vistosamente il GPL come sempre in tempi di crisi: con oltre 10.000 unità ha fatto un picco del 160% in luglio e del 120% nel cumulato di 77.000 vetture.Destinate a crescere ulteriormente con la crescita dell’offerta da

La Peugeot 208, settima fra le top ten di luglio

parte delle Case. E fa la sua piccola parte anche il metano con 33.000 vetture. Sul fronte della ecologiche, crescono a 543 unità le ibride in luglio ma nei 7 mesi risultano in calo del 2,8%  a 3.341 vetture soltanto, mentre le neonate elettriche “gattonano” con 23 vetture in luglio e 312 nei 7 mesi rispetto alle 170 del 2011. Mancano solo le più venture (si fa per dire) in luglio: in testa la solita Panda, la 500 è solo terza dietro la Punto, la Fiesta è la prima delle estere, la Golf è sesta i attesa della nuova edizione in programma il 4 settembre a Berlino, ma resta sempre la leader in Europa. Da notare l’ingresso nelle top ten della Peugeot 208, insettima posizione con 2.534 unità: un ottimo exploit per la Casa francese che non naviga in buone acque.

 

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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