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Ford B-Max e Fiesta, VW Golf, Renault Clio: così si batte la crisi

Scritto da Claudio Nobis il 8 settembre 2012 in cronaca & critica | News

Marchionne frena in Europa, gli altri preparano il nuovo mercato
SERGIO Marchionne dice che non è il momento di investire in Europa e forse per lui e la Fiat sarà anche vero, ma questa non sembra essere una verità assoluta  I mercati si muovono comunque spinti dall’innovazione e dall’offerta. Il 27 settembre aprirà il Salone di Parigi che si preannuncia già piuttosto “vivace” e intanto martedi scorso a Berlino ha avuto il battesimo la nuova Golf,

La settima edizione della Volkswagen Golf

 settima edizione, che continua la sua inarrestabile marcia al vertice della classifica europea rispettando le normali cadenze di aggiornamento. Fra due settimane sarà il turno di Renault con il lancio della nuova Clio e della Mercedes CLS “shooting brake” mentre anche l’ultima Volvo V40 presentata a Ginevra si prepara alla competizione. La lista è lunga, ed è guidata  da ben due “news” di forte rilievo che arrivano entrambe dal marchio Ford. Per cominciare, mercoledi 5 è iniziata la fase di prevendita a prezzi di lancio della inedita Ford B-Max , la compatta multifunzionale sviluppata sul pianale della Fiesta, con le porte posteriori scorrevoli e montante centrale “a scomparsa”, l’ormai famoso e premiatissimo motore 3 cilindri 999 cc Ecoboost e quel complesso sistema di connettività estesa denominato “Sync”per la prima volta su un’auto di questo segmento. Nelle stesse ore ad Amsterdam è stata “svelata” in anteprima anche la Fiesta nella rinnovata edizione 2013 rinnovata nel design e ispirata anch’essa alla filosofia Ford di “democratizzazione della tecnologia” che trasferisce sulle vetture compatte dotazioni fino ad ora non disponibili in questa fascia di prezzi. L’annuncio era collegato allo specialissimo evento che l’indomani ha riunito nella capitale olandese 2.000 concessionari europei e 500 fra giornalisti e altri ospiti, al quale ha partecipato, naturalmente, il presidente e Ceo Alan Mulally.

Un commento

  • DeWitte says:

    La politica di Marchionne è ottima per fare un restyling del bilancio nel breve periodo, esiziale a medio-lungo termine.
    Si accettano perdite di quota di mercato per avere benefici finanziari nell’immediato, ma con il rischio di dover poi ricuperare in seguito quote di mercato dovendo investire molto di più di quanto si tagli oggi.
    In soldoni: Marchionne stà tagliando l’albero sui cui Fiat Europa (=Italia) è seduta.



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