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il blog di Claudio Nobis

Nordio (VW): l’auto deve cambiare marcia. E Ford suona la carica in Europa

E’ STATA più che movimentata questa prima settimana di settembre che ha cancellato d’un colpo gli ultimi residui di vacanze. Mentre Draghi e la BCE tengono salda la testa della classifica delle notizie, la crisi dell’auto europea non può pretendere che attenzioni molto marginali malgrado sia un settore in cui sono a rischio migliaia di posti di lavoro. In Italia, in particolare, la settimana è cominciata subito con le cattive notizie di un mercato precipitato in agosto in un baratro senza precedenti da vera “demotorizzazione”, come dice Massimo Nordio, neo ad di Volkswagen group Italia, confermando l’opinione espressa già prima dell’estate da Unrae (i costruttori esteri). Con la prospettiva di una chiusura

La nuova Ford Fiesta in anteprima ad Amsterdam

d’anno anche peggiore del previsto, al di sotto di 1,4 milioni di nuove auto, appare chiara la necessità di una urgente, totale revisione dell’intero sistema operativo: dall’interno del settore stesso, naturalmente, cancellando una volta per tutte l’illusione di improbabili soccorsi esterni di stampo politico. In Italia le cose stanno così ma le opinioni e le strategie del costruttore nazionale differiscono parecchio da quelle dei concorrenti esteri. Il gruppo Fiat, è inutile nasconderlo, perde progressivamente quota nell’area continentale non ha i mezzi (e neppure la volontà) di puntare sulla ripresa  nazionale ed europea con nuovi modelli. Così, per ora, Marchionne gioca di rimessa (in tutti i sensi) rinviando via via i programmi precedenti per difendere le parti “sane”, brasiliana e americana, le uniche che possono garantire la sopravvivenza dell’azienda. Ma è una situazione di stallo dalla quale dovrà uscire, in un modo o nell’altro e comunque il più presto possibile mentre le critiche cominciano a pesare per quanto “l’uomo del maglione” goda ancora di un solido e quasi incondizionato appoggio della stampa. Intanto gli altri, i grandi costruttori esteri tedeschi, americani, giapponesi e coreani, in condizioni generali molto diverse anche fra loro, sono in pieno fermento e senza negare le obbiettive difficoltà previste per i prossimi anni puntano sulla fiducia. Soprattutto in se stessi, come ha fatto la Ford, giovedi ad Amsterdam, annunciando e mostrando ai sui 2.000 dealers europei tutto ciò che è in programma e 15 nuovi modelli già realizzati che raggiungeranno i mercati di qui al 2017. Un evento “strategico” che merita un commento a parte.  

 

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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