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Vendite auto e consumi a picco e i manager si… stupiscono

Scritto da Claudio Nobis il 9 settembre 2012 in cronaca & critica | mercati | News | Nuovi modelli

<MAI visti numeri così..>. Dallo stupore di Paolo Scaroni (Eni) per il calo dei consumi di carburante (-9% nel primo semestre) a quello di Sergio Marchionne di fronte al consuntivo delle immatricolazioni di nuove auto nel mese di agosto. Il mercato è sceso del 20% sul mese e sui primi 8 mesi dell’anno a meno di un milione di nuove auto da gennaio ad agosto, di cui 290.000 in tutto prodotte dal gruppo Fiat (Chrysler comprese). In realtà le cifre, diramate dal ministero trasporti e apparse sui giornali, non sono state una sorpresa per nessuno. A cominciare dallo stesso ad di Fiat

Basterà alla Fiat la 500 L?

che non ha mai perso occasione, quest’anno, per dichiarare la sua sfiducia non solo nei confronti del mercato nazionale ma anche in quello europeo e che ora si riserva di far sapere al Paese e al governo che intenzioni ha sui quattro impianti produttivi di Fiat in Italia. I giornali nazional-provinciali, si sono occupati naturalmente solo della Fiat e si consolano ricordando che invece in Brasile e in America va molto meglio per il Lingotto e che la nuova 500 L prodotta in Serbia <sta uscendo bene> malgrado gli insoluti economici del governo serbo. Di tutto il resto, del fatto che i buoni risultati non saranno d’aiuto alla crisi Fiat in Italia, o delle altre marche (estere) che valgono il 70% del mercato non merita (secondo loro) dare conto. Eppure ci sono brand come quelli coreani, Hyundai (a pari numeri con Alfa Romeo) e Kia a +47%, che continuano a crescere mese dopo mese come anche Chevrolet e Land Rover. Solo qualche esempio di come la crisi viene affrontata con metodi, strategie e modelli diversi, sempre più mirati e in costante aggiornamento.

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