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S drive (out) un anno dopo, al fianco di Autoblog

Scritto da Claudio Nobis il 12 gennaio 2013 in editoriali

RICORDO ancora il mio imbarazzo quando nel dicembre 2011 iniziai la mia avventura sul web con l’aiuto degli amici di “Admaiora”senza i quali non avrei mosso neppure un passo sulla via della mia “conversione” dalla carta stampata al Nuovo Mondo senza confini. Un anno dopo mi sento ancora in rodaggio ma ho potuto sperimentare di non essere il solo e al tempo stesso apprezzare la forza dirompente e sconcertante del web. Lo stesso mondo dell’auto, il mio primo terreno di caccia, non mi è sembrato in questi mesi tanto disinvolto nell’uso del “nuovo mezzo” sotto il profilo dell’informazione, svalutata tuttavia dagli operatori anche nei rapporti con i “vecchi” quotidiani e periodici. Sarà interessante scoprire nei prossimi mesi se l’intero mondo della comunicazione avrà tratto qualche utile indicazione dai profondi mutamenti imposti dalla crisi o si illuderà ancora che tutto possa tornare “come prima”.

L’auto,  l’informazione e la pubblicità
LE case automobilistiche e i loro ex uffici stampa, oggi trasformati in “Direzione della Comunicazione” in senso lato, sotto il rigido controllo della Direzione Marketing, “navigano” più volentieri sulle proprie pagine di Facebook  proponendo continui “eventi” di piazza, convinte che il contatto diretto fra la potente Casa e il pubblico suddito (i clienti?) possa evitare loro i rischi della insopportabile critica giornalistica da sempre addomesticata, salvo rare eccezioni, a colpi di interventi pubblicitari… Cambiano i tempi, le mode, il costume e i mezzi di comunicazione, ma resta immutata e semmai inasprita quella vecchia voglia di autocelebrazione unilaterale senza se e senza ma. E  sotto questo profilo il nuovo anno non annuncia nulla di nuovo, semmai il contrario.

Finte conferenze stampa
Ogni presentazione di un nuovo modello prevede oggi una finta “conferenza stampa” in cui molto spesso è ormai bandita la sessione di domande da parte dei giornalisti e ancor più quella delle risposte dei mamager soprattutto sui temi istituzionali, industriali ed economici. Personalmente sono convinto che sia una “strategia” perdente e che oggi, o al massimo un domani molto prossimo, la riscossa possa partire proprio dal fronte dei siti web e di chi saprà utilizzarli meglio puntando sul leale rapporto con il grande popolo della Rete, anche rinunciando agli immediati e modesti supporti economici di quei costruttori che si ostinano a non rispettare i valori dell’Informazione strumentalizzandola e usandola come un albergo a ore.
Anche la pubblicità è comunicazione e serve a chi la vende e a chi la compra per il suo valore reale senza per questo pretendere sconti e omaggi sull’informazione. Con l’aria che tira in Italia e con un mercato dell’auto alla deriva non mi faccio grandi illusioni, ma certo non rinuncerò neppure quest’anno al confronto aperto con chi sarà disponibile e alla critica che ne deriverà nei confronti di chi cercherà ancora di giocare con carte false.  Non si può abbassare la guardia proprio oggi, nel momento in cui il consumatore è diventato più inerme e vulnerabile che mai. Un impegno che manterrò come ho già annunciato,  in parallelo con questa mia pagina e con un sito coraggioso e autorevole come  Autoblog.

 

 

 

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