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il blog di Claudio Nobis

Ginevra 2012: un grande Salone. Ma non è tutto oro…

DOPO la ventata di ottimismo dell’auto americana al salone di Detroit giusto due mesi fa, il circo dell’auto ha messo le tende oggi a Ginevra, il costosissimo “salotto buono” d’Europa edizione numero 82. Il vento europeo, com’è ormai ben noto da tempo, è gelido e soffia implacabile più o meno su tutti i mercati con particolare accanimento su quello italiano.
   Ma questo è il Salone per definizione, unico a cadenza annuale nel vecchio continente, rispettato e riverito da tutti i marchi e rispettivi top manager del mondo. Insomma se fai automobili e non esponi a Ginevra (a qualunque prezzo gli ingordi svizzeri vogliano fissare) vuol dire che non conti o che sei all’orlo della bancarotta. 
   Oggi, antivigilia dedicata allo spolvero e alla passerella dei manager impegnati in decine di finte conferenze stampa (due ogni 15 minuti per l’intera giornata e quindi comunque impossibili da seguire anche per i più resistenti e volenterosi) dedicate ad ogni genere di media presenti in numero spropositato. E’ già difficile circolare fra gli stand, e per vedere  bene i nuovi modelli si fa a gomitate. Sarà pure il salotto buono ma c’è un che di barbaro in questa rassegna dell’auto che, se non altro, una volta aveva un certo stile. Amen, così vanno le cose oggi, ma sarebbe niente se tanta  mobilitazione corrispondesse almeno a floridi mercati da soddisfare. Ma non è così e già oggi è fin troppo chiaro che il 2012 sarà un pessimo anno per l’auto e i suoi estimatori almeno in casa nostra, anche se come si dice <Se Atene Piange Sparta non ride>, dove Atene sta per l’Europa e Sparta per i famosi Paesi emersi dalla Cina al Brasile. 

LO SHOW però farà il suo cammino rituale e sarà comunque un successo con le sue 180 novità. Tante ne hanno contate gli  organizzatori ma credo abbiano inserito nel numero anche i nuovo modelli di cerchi moltiplicati per ogni ruota di ogni singola vettura esposta. Però le cose belle ci sono e nel numero giusto. Dalla nuova Classe A della Mercedes che ha subito aperto non pochi commenti contrastanti, alle B Max e Nuova Kuga della Ford che arricchiranno dal settembre prossimo la gamma della marca dell’ovale, sempre più dinamica nella scelta di prodotti mirati al grande pubblico. Ci sarà da discutere, naturalmente della inedita Fiat 500 L, un singolare derivato della nostra piccola icona nazionale e della inarrestabile ascesa coreana ben rappresentata non solo da  Hyundai ma anche da una eccellente Kia Cee’d in edizione del tutto rivisitata e sempre più appetibile. E così via fino ai piani alti delle nuove Ferrari prima fra tutte la F12 berlinetta. E non macheranno altri commenti forse un po’ dissacratori a partire dalla discugtibile elezione della Ampera ad <Auto dell’Anno 2012>,  ma indispensabili, a mio parere, per cercare di capire cosa c’è dietro le quinte di questo straordinario palcoscenico allestito come la vetrina di una rinomato gioielliere che aspetta con ansia non solo i visitatori ma anche e soprattutto i clienti.      
Il pubblico sarà ammesso al Tempio da giovedi 8 fino al 18 di marzo dopo la seconda giornata di vigilia in programma oggi.
Appuntamento qui, dunque, se avrete voglia e curiosità di scoprire l’altra faccia del Salone di Ginevra. 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Claudio Nobis

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By Daniele Zedda • 18 February

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