Sdrive (out)

il blog di Claudio Nobis

Nordio (VW): l’auto deve cambiare marcia. E Ford suona la carica in Europa

Tweet E’ STATA più che movimentata questa prima settimana di settembre che ha cancellato d’un colpo gli ultimi residui di vacanze. Mentre Draghi e la BCE tengono salda la testa della classifica delle notizie, la crisi dell’auto europea non può pretendere che attenzioni molto marginali malgrado sia un settore in cui sono a rischio migliaia di posti di lavoro. In Italia, in particolare, la settimana è cominciata subito con le cattive notizie di un mercato precipitato in agosto in un baratro senza precedenti da vera “demotorizzazione”, come dice Massimo Nordio, neo ad di Volkswagen group […]

Vendite auto e consumi a picco e i manager si… stupiscono

Tweet <MAI visti numeri così..>. Dallo stupore di Paolo Scaroni (Eni) per il calo dei consumi di carburante (-9% nel primo semestre) a quello di Sergio Marchionne di fronte al consuntivo delle immatricolazioni di nuove auto nel mese di agosto. Il mercato è sceso del 20% sul mese e sui primi 8 mesi dell’anno a meno di un milione di nuove auto da gennaio ad agosto, di cui 290.000 in tutto prodotte dal gruppo Fiat (Chrysler comprese). In realtà le cifre, diramate dal ministero trasporti e apparse sui giornali, non sono state una sorpresa per […]

Ford B-Max e Fiesta, VW Golf, Renault Clio: così si batte la crisi

Tweet Marchionne frena in Europa, gli altri preparano il nuovo mercato SERGIO Marchionne dice che non è il momento di investire in Europa e forse per lui e la Fiat sarà anche vero, ma questa non sembra essere una verità assoluta  I mercati si muovono comunque spinti dall’innovazione e dall’offerta. Il 27 settembre aprirà il Salone di Parigi che si preannuncia già piuttosto “vivace” e intanto martedi scorso a Berlino ha avuto il battesimo la nuova Golf,  settima edizione, che continua la sua inarrestabile marcia al vertice della classifica europea rispettando le normali cadenze di […]

Vacanze amare: la benzina sale l’auto scende. E perde anche lo Stato

Tweet (RI)COMINCIAMO male, anzi malissimo. Le mezze vacanze dell’estate calda 2012 sono archiviate definitivamente da oggi, ma in generale non sono stati giorni di vero relax. Ricominciamo da 2, anzi qualcosa di più, euro per un litro di benzina. Quei quattro italiani su dieci che sono riusciti a partire sono tornati a casa con un pieno da 100 euro. Resterà la pagina chiave (e vergognosa) del diario di questa estate delle beffe energetiche, ma non sarà necessario rileggerla, nessuno la dimenticherà. E’ stata una sequenza incalzante e feroce: dopo l’escalation di giugno e luglio ecco le […]

Carissima auto non ti amano più. (Ma il governo non l’ha ancora capito)

CI VORREBBE un instant book per rimettere in ordine gli eventi di luglio mentre temperature, spread e costo della vita hanno ingaggiato una bella gara a chi saliva di più. La crisi non va in vacanza e gli italiani per “solidarietà” le ridurranno ai minimi termini: meno giorni e soprattutto meno chilometri. Puntuali come una cambiale, insieme al teorico inizio delle ferie, mercoledi 1 agosto sono arrivate le magre cifre del mistero Trasporti (proporrei di cambiare con ministero dell’immobilità) sulle immatricolazioni di luglio che suggeriscono alcune semplici riflessioni.

Il MERCATO  dell’auto continua la sua retromarcia alla velocità media del 19,87% registrata sui sette mesi appena conclusi. Il mese di luglio ha aggiunto il suo -21,4% con appena 109.000 consegne dopo il -24,4% di giugno, ma in termini di volumi di vendite i numeri non cambiano molto: in sostanza la flessione delle immatricolazioni viaggia alla cadenza di circa 32.000 auto al mese al lordo delle Km zero e delle esportazioni da parte degli stessi concessionari. Su queste basi la prospettiva di fine anno si attesterebbe intorno alle 400.000 immatricolazioni in meno portando il totale finale a quota 1.360.000 unità, ben al di sotto della stima Unrae (le case estere in Italia) di 1.419.000. Solo 5 anni fa, quando si esagerava, eravamo a 2.493.106, ma nel 2010 eravamo ancora a 1.970.000.

Elucubrazioni statistiche che tuttavia non cambiano quella che ormai non è più una “notizia” ma che comunque si consolida: l’auto è diventata un prodotto proibitivo in termini di acquisto e ancor più di uso, fino all’estremo di diventare a volte perfino insopportabile. Oggi ci si mette al volante incrociando le dita e sperando di non incappare in semafori, telecamere, tutor e altre diavolerie “taroccate” da vigili e sindaci (altro…)

Sette mesi di agonia per il mercato dell’auto

E’ IMBARAZZANTE scorrere le tabelle delle immatricolazioni di luglio con il saldo a -21,4% sul mese e -19,8% nel totale dei 7 mesi. Due gli indici significativi della “congiuntura”: il calo delle vetture più economiche, piccole e utilitarie è stato del 32% e quello dei clienti privati è sceso ancora del 24%, dati che parlano da soli. Il segno più si conta sulle dita di una mano, accanto a Kia come al solito ma non a Hyundai, a Land Rover, a Honda, Mazda e Subaru, tutte marche da poche centinaia di unità salvo Kia (2.408 nel mese, 16.600 nel cumulato). Per il resto sono tutti meno e perfino Dacia, la regina delle low cost, ha incassato un bel -41,7%.   

Sergio Marchione e la nuova Panda

Sono i dati ufficiali forniti dal ministero dei trasporti ed elaborati da Anfia e Unrae, le associazioni dei costruttori italiani. Per pura memoria va ricordato che l’Anfia è ormai “orfana” della Fiat da quando Sergio Marchionne ha messo la Casa nazionale fuori da Confindustria e quindi anche dall’associazione di settore. Manca solo che lasci del tutto l’Italia al suo tragico destino e si ritiri nella sua America dove, giustamente, riceve solo applausi. Lui ancora ieri ha negato quell’estrema intenzione (<Non mollo l’Italia> hanno rilanciato tutti i giornali) pur confermando il rinvio degli investimenti in Italia a tempi migliori. Insomma, dopo la  500 L (altro…)

By Daniele Zedda • 18 February

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By Daniele Zedda • 18 February

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