08
settembre

Ford B-Max e Fiesta, VW Golf, Renault Clio: così si batte la crisi

Marchionne frena in Europa, gli altri preparano il nuovo mercato SERGIO Marchionne dice che non è il momento di investire in Europa e forse per lui e la Fiat sarà anche vero, ma questa non sembra essere una verità assoluta  I mercati si muovono comunque spinti dall’innovazione e dall’offerta. Il 27 settembre aprirà il Salone di Parigi che si preannuncia già piuttosto “vivace” e intanto martedi scorso a Berlino ha avuto il battesimo la nuova Golf,  settima edizione, che continua la sua inarrestabile marcia al vertice della classifica europea rispettando le normali cadenze di aggiornamento. […]

03
settembre

Vacanze amare: la benzina sale l’auto scende. E perde anche lo Stato

(RI)COMINCIAMO male, anzi malissimo. Le mezze vacanze dell’estate calda 2012 sono archiviate definitivamente da oggi, ma in generale non sono stati giorni di vero relax. Ricominciamo da 2, anzi qualcosa di più, euro per un litro di benzina. Quei quattro italiani su dieci che sono riusciti a partire sono tornati a casa con un pieno da 100 euro. Resterà la pagina chiave (e vergognosa) del diario di questa estate delle beffe energetiche, ma non sarà necessario rileggerla, nessuno la dimenticherà. E’ stata una sequenza incalzante e feroce: dopo l’escalation di giugno e luglio ecco le prime […]

03
agosto

Carissima auto non ti amano più. (Ma il governo non l’ha ancora capito)

CI VORREBBE un instant book per rimettere in ordine gli eventi di luglio mentre temperature, spread e costo della vita hanno ingaggiato una bella gara a chi saliva di più. La crisi non va in vacanza e gli italiani per “solidarietà” le ridurranno ai minimi termini: meno giorni e soprattutto meno chilometri. Puntuali come una cambiale, insieme al teorico inizio delle ferie, mercoledi 1 agosto sono arrivate le magre cifre del mistero Trasporti (proporrei di cambiare con ministero dell’immobilità) sulle immatricolazioni di luglio che suggeriscono alcune semplici riflessioni.

Il MERCATO  dell’auto continua la sua retromarcia alla velocità media del 19,87% registrata sui sette mesi appena conclusi. Il mese di luglio ha aggiunto il suo -21,4% con appena 109.000 consegne dopo il -24,4% di giugno, ma in termini di volumi di vendite i numeri non cambiano molto: in sostanza la flessione delle immatricolazioni viaggia alla cadenza di circa 32.000 auto al mese al lordo delle Km zero e delle esportazioni da parte degli stessi concessionari. Su queste basi la prospettiva di fine anno si attesterebbe intorno alle 400.000 immatricolazioni in meno portando il totale finale a quota 1.360.000 unità, ben al di sotto della stima Unrae (le case estere in Italia) di 1.419.000. Solo 5 anni fa, quando si esagerava, eravamo a 2.493.106, ma nel 2010 eravamo ancora a 1.970.000.

Elucubrazioni statistiche che tuttavia non cambiano quella che ormai non è più una “notizia” ma che comunque si consolida: l’auto è diventata un prodotto proibitivo in termini di acquisto e ancor più di uso, fino all’estremo di diventare a volte perfino insopportabile. Oggi ci si mette al volante incrociando le dita e sperando di non incappare in semafori, telecamere, tutor e altre diavolerie “taroccate” da vigili e sindaci (altro…)

03
agosto

Sette mesi di agonia per il mercato dell’auto

E’ IMBARAZZANTE scorrere le tabelle delle immatricolazioni di luglio con il saldo a -21,4% sul mese e -19,8% nel totale dei 7 mesi. Due gli indici significativi della “congiuntura”: il calo delle vetture più economiche, piccole e utilitarie è stato del 32% e quello dei clienti privati è sceso ancora del 24%, dati che parlano da soli. Il segno più si conta sulle dita di una mano, accanto a Kia come al solito ma non a Hyundai, a Land Rover, a Honda, Mazda e Subaru, tutte marche da poche centinaia di unità salvo Kia (2.408 nel mese, 16.600 nel cumulato). Per il resto sono tutti meno e perfino Dacia, la regina delle low cost, ha incassato un bel -41,7%.   

Sergio Marchione e la nuova Panda

Sono i dati ufficiali forniti dal ministero dei trasporti ed elaborati da Anfia e Unrae, le associazioni dei costruttori italiani. Per pura memoria va ricordato che l’Anfia è ormai “orfana” della Fiat da quando Sergio Marchionne ha messo la Casa nazionale fuori da Confindustria e quindi anche dall’associazione di settore. Manca solo che lasci del tutto l’Italia al suo tragico destino e si ritiri nella sua America dove, giustamente, riceve solo applausi. Lui ancora ieri ha negato quell’estrema intenzione (<Non mollo l’Italia> hanno rilanciato tutti i giornali) pur confermando il rinvio degli investimenti in Italia a tempi migliori. Insomma, dopo la  500 L (altro…)

10
luglio

La parola a Sergio Pininfarina, Compasso d’Oro 1995

 

L’ultima creazione della Pininfarina, la Cambiano presentata al salone di Ginevra. E’ una berlina sportiva di lusso a trazioner elettrica

PRIMA di tornare alle cronache quotidiane vorrei proporvi un’appendice importante al ricordo di Sergio Pininfarina. Tra i documenti d’archivio ho ritrovato una ottima intervista pubblicata  sul volume del “Compasso d’Oro” 1995, quando gli fu assegnato il prestigioso riconoscimento alla carriera, 38 anni dopo quello di suo padre Pinin. Purtroppo non sono riuscito a trovare il nome dell’autore che mi vorrà perdonare per questo. E’ un’intervista a tutto tondo in cui emerge in modo perfetto il personaggio e al tempo stesso è un vero decalogo delle “linee guida” ispiratrici di tre generazioni Pininfarina che spiegano l’irripetibile successo dell’azienda fondata nel 1930. Il testo integrale è molto lungo ma ho provato a scegliere le frasi e i concetti che, nella grande semplicità, mi sono sembrati più significativi, i cui valori restano assoluti al di fuori del tempo. Ieri come oggi. (C.N.)   

 <Il MERITO principale è nelle linee guida lasciate da mio padre, un vero caposcuola per insegnamenti tecnici, estetici, ma anche di comportamento.

 Quello che mio padre voleva da una nuova auto e che io mi impegno a mantenere vivi sono tre principi: la semplicità, l’armonia delle proporzioni, la funzionalità dei contenuti. E tutto questo attraverso un’autocritica costante.

 Mi diceva sempre : <Fallo più semplice>. Valeva per un parabrezza, una calandra, un faro, un parafango….. (altro…)

09
luglio

“F” come Pininfarina, un padre, un figlio: quando lo Stile è l’Uomo

Sergio Pininfarina

<E’ morto Sergio Pininfarina>. E’ passata una settimana e cerco di riordinare le idee. Martedi mattina la notizia, mercoledi i necrologi sui giornali accanto alle tante pagine di omaggio alla memoria di un Grande. Giovedi la camera ardente, venerdi il funerale. Il solito iter. I molti che ne conoscevano solo la fama hanno scoperto tanti particolari che avevano sempre ignorato di una grande storia soprattutto perché non era stato un protagonista del jet set o un frequentatore dei talk show televisivi. Per gli altri, per quelli che in un modo o nell’altro ne hanno incrociato i percorsi di vita è diverso. Prima ti assale quel senso di vuoto sconcertante, come un vago senso di vertigine, che ti invade quando muore una persona che ti è stata cara. Non importa se non è un parente o un amico d’infanzia. Anche una lunga frequentazione e partecipazione professionale può creare un legame forte basato sulla stima per la persona, prima ancora di quella per il suo talento, l’ammirazione per i valori che sapeva trasmettere a chiunque incontrasse e che per me, per chi lo conosceva, erano stati importanti. Poi, con il passar delle (altro…)

09
luglio

Il 2005, la festa dei primi 75 anni della Pininfarina e del neo senatore a vita

La BirdCage75TH Maserati del 2005

IL mio ultimo incontro ufficiale risale al 23 novembre del 2005. Un anno particolare per l’anniversario dei primi tre quarti di secolo della Pininfarina, 75 anni tondi dalla fondazione nel 1930. A Detroit, in gennaio, aveva debuttato la Ferrari Superamerica,  in marzo al salone di Ginevra ancora una Ferrari inedita, la 430 spider, ma anche il “concept” dell’Alfa Brera che sarebbe entrata in produzione qualche mese dopo. In più, per l’occasione, la Pininfarina aveva preparato un prototipo di ricerca, la “Birdcage 75th”, oltre a un modello di stile “AviChina-Hafei Saibao” che “guardava” alla Cina dove poco dopo, al salone di Shangai, arrivò l’ennesimo premio: “Best new car” alla Chery M14 primo coupé-cabrio disegnato e sviluppato dalla Pininfarina per la Chery Automobile. Intanto l’editore Laterza aveva pubblicato il corposo volume di Valerio Castronovo, “Storia della Pininfarina 1930-2005”, poco prima che Sergio fosse nominato Senatore a vita dal presidente Ciampi il 23 settembre. Riconoscimento istituzionale che deve aver molto infastidito a una becera senatrice della Lega Nord (superfluo il nome) che è riuscita a sottolineare come lo “stile” (altro…)

03
luglio

Mercato Auto giugno, peggio del previsto

DEFINIRE “crollo” il -24,4% di flessione sul mercato dell’auto è quasi un eufemismo. In realtà è molto peggio e in questo devo dare ragione a Pavan Bernacchi, la voce dei concessionari di cui è presidente. A due giorni dalla chiusura dei conti aveva segnalato un – 27% chiedendosi fino a che punto le Case auto avrebbero spinto sulle Km/0 per bilanciare come hanno sempre fatto. Ebbene sembra proprio che questa volta il fenomeno delle vendite artificiali si sia fermato ai minimi storici. Gli stessi concessionari che partecipano al “panel” di “Interautonews” non ci credevano e avevano stimato una chiusura a quota 142.000 unità contro le 128.388 del risultato effettivo. Non ricordo sia mai successo, e un errore tanto macroscopico è un ulteriore segnale significativo di una stretta che impone la revisione di molte cattive abitudini. Anche volendo, le reti di distribuzione hanno ormai l’acqua alla gola e cominciano a ribellarsi alle tante imposizioni delle Case. Non ho mai difeso i concessionari ma questo è un dato obiettivo. E’ ormai chiaro che la propensione agli acquisti cala a vista d’occhio, ben rappresentato dal – 22% degli ordini: nel semestre i clienti “privati” sono scesi a 516.444, il 63% del mercato totale con una flessione del 23,2%. Perfino superiore al consuntivo del mercato per ora entro la soglia del -20% anche se di pochissimo, con 814.179 immatricolazioni. La crisi morde ferocemente e gran parte della liquidità e del potere d’acquisto si dissolve in tasse maturate con l’incertezza di nuove imposizioni. Così anche gli sconti migliori non attraggono più. Perfino la (altro…)

By Daniele Zedda • 18 February

← PREV POST

By Daniele Zedda • 18 February

NEXT POST → 34
Share on