Tag: Pavan Bernacchi

Mercato Auto giugno, peggio del previsto

DEFINIRE “crollo” il -24,4% di flessione sul mercato dell’auto è quasi un eufemismo. In realtà è molto peggio e in questo devo dare ragione a Pavan Bernacchi, la voce dei concessionari di cui è presidente. A due giorni dalla chiusura dei conti aveva segnalato un – 27% chiedendosi fino a che punto le Case auto avrebbero spinto sulle Km/0 per bilanciare come hanno sempre fatto. Ebbene sembra proprio che questa volta il fenomeno delle vendite artificiali si sia fermato ai minimi storici. Gli stessi concessionari che partecipano al “panel” di “Interautonews” non ci credevano e avevano stimato una chiusura a quota 142.000 unità contro le 128.388 del risultato effettivo. Non ricordo sia mai successo, e un errore tanto macroscopico è un ulteriore segnale significativo di una stretta che impone la revisione di molte cattive abitudini. Anche volendo, le reti di distribuzione hanno ormai l’acqua alla gola e cominciano a ribellarsi alle tante imposizioni delle Case. Non ho mai difeso i concessionari ma questo è un dato obiettivo. E’ ormai chiaro che la propensione agli acquisti cala a vista d’occhio, ben rappresentato dal – 22% degli ordini: nel semestre i clienti “privati” sono scesi a 516.444, il 63% del mercato totale con una flessione del 23,2%. Perfino superiore al consuntivo del mercato per ora entro la soglia del -20% anche se di pochissimo, con 814.179 immatricolazioni. La crisi morde ferocemente e gran parte della liquidità e del potere d’acquisto si dissolve in tasse maturate con l’incertezza di nuove imposizioni. Così anche gli sconti migliori non attraggono più. Perfino la (altro…)

Anteprima/ Mercato Auto di Giugno: un collasso annunciato

Lunedi 2 luglio ore 16,45: ci vorranno ancora un paio d’ore prima che il Ministero dei Trasporti “conceda” le pubbliche statistiche relative al mercato dell’auto in Giugno e, quindi, nell’intero semestre. I numeri dunque arriveranno dopo le 18 <a Borse chiuse> per evitare influenze negative! Niente di più ridicolo senza contare la categorica e ripetuta smentita della stessa Consob. Certo bisogna dare il tempo alle opportune manipolazioni dei numeri e delle relative informazioni hai giornali pilotati per dire ciò che conviene al momento. Insomma avete capito. E per ora non dico di più perché, tutto sommato, non ne vale la pena. So che il lettore non è in ansia di sapere che, come probabilmente lui stesso, anche molti altri hanno ormai rinunciato a cambiare auto in attesa di tempi migliori. In maggio ha rinunciato il 14,% rispetto allo scorso anno, in giugno sarà probabilmente il (altro…)

Anche l’auto in fila ma Monti non riceve

CI hanno provato anche loro, i concessionari d’auto, attraverso la propria associazione di categoria Federauto, più debole di molti altri, schiacciata da un mercato asfittico sopraffatto da costi proibitivi non tanto del prodotto auto ma del suo utilizzo, e dalle case automobilistiche che essi rappresentano. E che, a loro volta, devono difendere i propri conti. Con una differenza, però: “loro”, sono grandi multinazionali che operano su molti mercati e possono quindi riparare in terre più favorevoli. Gli altri, fornitori, officine e concessionari restano sul campo privi di ogni prospettiva dopo aver investito nelle proprie “show […]

By Daniele Zedda • 18 February

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By Daniele Zedda • 18 February

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